domenica 28 ottobre 2007

Tessera sanitaria compagna di vita?

LA REPUBBLICA PALERMO - DOMENICA, 28 OTTOBRE 2007

Pagina I

IL CASO

La tessera mangiasoldi è rimasta un cartoncino

FRANCESCO PALAZZO

Nel marzo dello scorso anno apparve la tessera sanitaria, l´ormai famosa e fumosa compagna di vita. Le prime analisi portarono alla conclusione che si trattava di puro espediente elettorale, in vista delle regionali. Quella tessera, che allora cominciava a essere distribuita ai siciliani, era solo un pezzo di plastica con su scritto il codice fiscale. Sostanzialmente simile a quella che il ministero delle Finanze ha mandato a tutti i contribuenti italiani, esclusi in un primo momento lombardi, friulani e siciliani. La Regione siciliana, alla stregua della Lombardia, ha voluto fare le cose in grande e ha inserito sulla tessera un microchip, trasformandola in Carta regionale dei servizi. La quale promette, anzi prometteva mirabilia. Leggevamo lo scorso anno, e leggiamo adesso dal sito www.regione.sicilia.it/crs, che la tessera doveva servire non solo per «ricevere e richiedere rapidamente cure mediche e risultati di visite ed esami specialistici o anche semplicemente ritirare i farmaci». Poiché non ci facciamo mancare niente, la carta, in Sicilia, «consentirà di ottenere certificati sia anagrafici sia d´altro genere presso tutti gli uffici comunali, provinciali e regionali. Si potranno anche richiedere finanziamenti regionali o effettuare pagamenti dei servizi pubblici. Sarà possibile far tutto ciò anche da casa, comodamente, senza code o perdita di tempo, perché la Carta regionale dei servizi è, a tutti gli effetti, un collegamento diretto con gli uffici pubblici siciliani». Praticamente un miracolo. Ancora sulla carta, appunto. Dopo un anno e mezzo, come tutti hanno potuto vedere giovedì scorso a "Striscia la notizia", la tessera sanitaria è ancora un cartoncino inutile. Come ammettono nei presidi ospedalieri e come confermano tranquillamente ai microfoni di "Striscia" dall´assessorato regionale al Bilancio.Nel frattempo la tessera ha raggiunto quasi quattro milioni e 200 mila siciliani. Considerato che il costo di un singolo microchip, con tutta la struttura di scrittura che contiene e con i dati anagrafici personali già inseriti, viene stimato dagli esperti del settore mediamente in otto euro, e la spesa è a carico della Regione siciliana, sinora, se la stima è corretta, il denaro uscito dalle casse regionali equivarrebbe a più di 33 milioni di euro. Che, per quel che capiamo, potrebbero andare in fumo. Basta considerare che la tessera "compagna di vita" ha una scadenza, cinque anni. Lustro che i bene informati sostengono passerà senza che alcun siciliano possa rendersi conto delle sue virtù ultraterrene.Per completare il ragionamento va aggiunta un´appendice. La distribuzione della tessera, almeno stando al sito www.siciliaeinnovazione.it/ realizzazioni.asp, è curata da Sicilia e Innovazione (ma non l´ha recapitata ai contribuenti il ministero delle Finanze?). La società pare abbia seguito anche l´aspetto tecnologico-informatico della questione. Tutto ciò ha avuto costi ulteriori. Non fosse altro che per i dipendenti regionali reclutati. Persone, sostengono i bene informati, che talvolta arrivano quasi a raddoppiare lo stipendio iniziale.Siccome la società è nata per informatizzare e mettere in rete gli uffici regionali e i servizi pubblici presenti in Sicilia, ci auguriamo con risultati più apprezzabili di quelli legati alla tessera sanitaria, ecco che occorre altro personale. Per tale motivo è stata attivata una procedura di gara per l´affidamento dei servizi di reclutamento di risorse umane da inserire nella struttura organizzativa Sicilia e Innovazione Spa.La dicitura Spa non tragga in inganno: si tratta di una società della Regione siciliana. La quale, se ritiene proprio utile una struttura di questo tipo, e se proprio pensa che ha bisogno di personale oltre quello presente, potrebbe utilizzare una minima parte di quei quasi quindicimila impiegati che riempiono gli uffici regionali. Pagandogli lo stesso stipendio che normalmente prendono e senza ricorrere, in un momento di vacche magre, ad altre assunzioni.Un´ultima notazione sulla tessera "compagna di vita". Tutti abbiamo assistito alla volgare aggressione nei confronti dell´inviata di "Striscia", Stefania Petyx, che cercava di far comprendere ai cittadini perché quel cartoncino è sino a oggi inutile. A dimostrazione del fatto che una compagna di vita esaltata nei manifesti 6 per 3, diventa acerrima nemica quando si passa dalle parole propagandistiche ai fatti.

5 commenti:

  1. grazie francesco.
    sei stato l'unico giornalista a commentare.
    sp

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  2. A mio parere la cosa più triste e grave è stato l'atteggiamento mafioso tenuto dal tipo in maglione arancione e dal portiere (con minaccia annessa)... Devo confessare che quando penso che l'arroganza siciliana abbia dei limiti vengo puntualmente smentito da avvenimenti talmente disarmanti che mi lasciano senza la forza di replicare e di trovare una motivazione nella lotta quotidiana contro tutto questo.
    Ciao e solidarietà a Stefania.

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  3. Veramente non è "Una compagna di Vita" ma una "Resuscita i Morti"
    http://www.spreconi.it/2007/04/la_card_resusci.html

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  4. In farmacia mi hanno chiesto la tessera sanitaria per ritirare dei farmaci, ma questa tessera è arrivata solo ad alcuni e non è chiaro a chi ci si debba rivolgere per ottenerla.

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  5. Anche a mia moglie hanno chiesto iun farmacia la tessera che a le non è mai arrivata...direi che piuttosto che utile sembra diventata una scocciatura per il cittadino...alla siciliana va.
    Gregorio

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